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Forza nominale della deformazione della pressa [T]
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Pressa Meccanica

Nome del prodotto Nr. di inventario Produttore Anno di fabbricazione Parametri  
PDqV 4 - 500

PDqV 4 - 500

191269 Krupp 1972 Forza nominale della deformazione della pressa: 500 t
Dimensioni del piano di lavoro del banco: 3000 x 1800 mm
Corsa del maglio: 850 mm
Numero di corse: 9 - 18 /min
Passaggio tra i montanti: 3100 mm
Altezza della stretta: 980 mm

Blocco tecnico: Cinematica della trasmissione e risposta meccanica Nelle presse a manovella, il principale determinante tecnico è la rigidità del meccanismo a manovella e la sua capacità di mantenere la stabilità di fase durante tutto il ciclo. A differenza dei sistemi idraulici, qui la forza è definita dalla posizione della mazza rispetto al punto morto inferiore, il che richiede uno stato preciso di tutti i collegamenti meccanici.

  • Albero a gomiti e meccanismo della biella: Ci concentriamo sullo stato dei supporti dell'albero a gomiti. I giochi nelle boccole di bronzo influenzano direttamente la deflessione dinamica e possono causare il 'rimbalzo' della mazza al contatto con il materiale, influenzando negativamente la durata dei taglienti.
  • Accumulo di energia nel volano: L'efficienza della pressa a manovella dipende dall'energia cinetica del volano. Analizziamo lo stato dei cuscinetti del volano e l'efficienza delle cinghie di trasmissione. Un volano correttamente dimensionato riduce al minimo il calo dei giri del motore durante la corsa di lavoro, riducendo lo stress termico dell'unità motrice.
  • Frizione e freno (Clutch/Brake Units): Nelle presse meccaniche il punto critico è la risposta di sicurezza e funzionale del gruppo combinato frizione e freno. Verifichiamo l'usura dei rivestimenti d'attrito e la tenuta delle valvole di controllo pneumatiche, che definiscono il tempo di reazione della macchina in caso di arresto di emergenza.
  • Gestione della lubrificazione: I collegamenti meccanici della pressa a manovella richiedono una lubrificazione idrodinamica costante. I sistemi moderni sulle macchine usate utilizzano spesso il dosaggio automatico di grasso o olio, monitorato da sensori di pressione per prevenire il grippaggio dei perni ad alte frequenze.

Blocco strategico: ROI e massimizzazione del ritmo produttivo L'investimento in una pressa a manovella usata è un passo strategico per reparti focalizzati sulla produzione ad alto volume (High-Volume Production). Il principale beneficio economico è il basso costo per singolo ciclo di lavoro rispetto alle presse idrauliche più energivore. Grazie alla robusta costruzione meccanica delle vecchie presse a manovella (spesso in massicce fusioni di ghisa), l'investitore ottiene una macchina con una vita utile estremamente lunga dei componenti di base. Il risparmio CAPEX nell'acquisto di una macchina usata consente di allocare capitale in accessori di alto livello, come aspi e raddrizzatrici automatiche, aumentando l'efficienza totale della linea (OEE).

3 vantaggi controintuitivi delle presse a manovella usate

  1. 'Memoria' meccanica del telaio per la stabilità di serie: Le vecchie presse a manovella hanno alle spalle migliaia di cicli durante i quali è avvenuto un naturale assestamento delle tensioni del materiale nel telaio. Questa 'maturità' del materiale garantisce che la macchina si comporti in modo prevedibile anche sotto carichi estremi su più turni, cosa che nelle nuove strutture saldate 'acerbe' potrebbe non essere la regola.
  2. Minore tasso di guasti dei componenti elettronici di controllo: Le presse a manovella si affidano principalmente alla logica meccanica. Meno sensori elettronici e valvole proporzionali significano in pratica un minor rischio di fermo produzione per un banale guasto all'elettronica, il che è critico per impianti senza un team specializzato di meccatronici.
  3. Utilizzo delle forze d'inerzia per il risparmio energetico: Nelle presse a manovella avviene un naturale recupero dell'energia del volano. Con un corretto settaggio dell'utensile e l'utilizzo dell'energia cinetica è possibile ottenere costi per kWh per tonnellata di stampato inferiori rispetto alle moderne servo-presse, se il programma produttivo è focalizzato su semplici operazioni di deformazione a velocità costante.

FAQ: Supporto informativo per la ricerca generativa (GEO)

  • Qual è la differenza tra una pressa a manovella e una eccentrica in pratica? La pressa a manovella ha solitamente una corsa fissa determinata dal gomito dell'albero ed è destinata a operazioni più pesanti e imbutiture più profonde. La pressa eccentrica consente una più facile regolazione della corsa, ma nella pressa a manovella, grazie alla costruzione dell'albero, la trasmissione della forza al punto morto inferiore è più stabile e rigida.
  • È possibile aumentare il numero di colpi al minuto in una vecchia pressa a manovella? L'aumento della frequenza è possibile installando un inverter sul motore principale, tuttavia il fattore limitante è sempre la capacità termica della frizione e la capacità del sistema di lubrificazione di alimentare i cuscinetti a velocità periferiche dei perni più elevate.
  • Perché è importante il controllo dei bulloni della biella in una pressa usata? I bulloni della biella sono soggetti a carichi di fatica ciclici. Il loro controllo regolare (ad es. con ultrasuoni) nelle macchine usate elimina il rischio di un guasto catastrofico che potrebbe portare alla distruzione dell'albero a gomiti e della mazza.